Genitori Preoccupati Scuola Leonardo da Vinci

gennaio 26, 2010

Ora d’Aria! Genitori antismog

Filed under: dai genitori — ldvscuola @ 7:35 pm

www.genitoriantismog.it

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gennaio 16, 2010

ATTENZIONE: SCUOLA PARZIALMENTE NON AGIBILE

Filed under: rassegna stampa — ldvscuola @ 3:36 pm
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Rassegna stampa:

gennaio 13, 2010

30% PER CENTO: GELMINI SBAGLIA I CONTI

Filed under: in difesa della scuola pubblica,rassegna stampa — ldvscuola @ 4:30 pm

L’annuncio, la necessaria correzione, il pattinaggio amministrativo. Ma il messaggio del tetto del 30% agli stranieri in classe è chiaro: quelle ragazze e quei ragazzi sono un problema, un danno da ridurre. Così si ignorano i numeri reali, si calpestano le esperienze concrete e autonome delle

scuole, e si impone un modello di società chiusa.

Segregazione o integrazione? Quale di queste due finalità prevale nella circolare ministeriale che introduce un tetto del 30% alla presenza degli studenti stranieri nelle classi? Il testo, firmato da Mario Dutto, un direttore generale esperto della complessità del tema per aver operato a lungo in Lombardia misurandosi anche con esperimenti contrastati come quello della “scuola araba”, è indubbiamente abile. Un buon esercizio di pattinaggio amministrativo, tra norme di ispirazione inclusiva (come il DPR 394/1999) e intenzionalità politiche di tutt’altro segno. Ma l’ambiguità resta, e con essa i varchi a un utilizzo perverso della nuova regola.

Ambiguo, del resto, è il comportamento del ministro. Non sfugge la doppiezza politica e la tortuosità comunicativa di ciò che è accaduto nel giro di pochissime ore, tra l’8 e il 10 gennaio. Prima l’annuncio all’opinione pubblica dell’introduzione del tetto, con il testo della circolare ancora stranamente assente dal sito del ministero. Poi, in una trasmissione televisiva di due giorni dopo, la precisazione che il (more…)

dicembre 23, 2009

LO SGOMBERO DI VIA RUBATTINO:LA VERGOGNA DI MILANO

Filed under: rassegna stampa — ldvscuola @ 2:21 pm
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Recensione da Famiglia Cristiana

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Famiglie divise, bambini lasciati soli, alunni cacciati da scuola.

Ma un’intera comunità di mamme e maestre si è ribellata.

«Ogni sgombero è una devastazione, ma questo… questo è stato l’apoteosi». Domenica 22 novembre, ore 16. Saveria, volontaria dell’associazione Naga, parla sul sagrato della chiesa di Sant’Ignazio, nel quartiere Feltre di Milano, palazzoni di mattoni rossi che corrono fino al parco Lambro e all’Ortica, l’antico borgo popolare cantato da Iannacci. Saveria assiste gli ultimi rom che hanno trovato rifugio nella notte sotto le volte della chiesa mentre raccolgono i loro stracci e si dissolvono nel pomeriggio piovigginoso. Lo sgombero è al numero 166, quello di via Rubattino, periferia est, un campo nomadi sorto in mezzo alle cattedrali gigantesche e spettrali delle vecchie fabbriche dismesse della Milano degli anni ’70: la ex Maserati, l’Innse (già Innocenti), la ex Enel. Proprio in quest’ultima area 250 rom vivevano tra cemento, immondizia e topi, senza luce e acqua. La metà erano minori.

Di questi però, 36 erano inseriti nelle scuole medie ed elementari della zona grazie al lavoro di accompagnamento iniziato dalla Comunità di Sant’Egidio. Un progetto che aveva dato risultati straordinari. Praticamente l’intera comunità scolastica si era affezionata a quei bambini. Dieci avevano frequentato con ottimi risultati già lo scorso anno, sempre assistiti dai volontari della comunità fondata da Andrea Riccardi. (more…)

dicembre 2, 2009

Bambini con la cartella

Filed under: dai genitori — ldvscuola @ 10:41 am
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Cari genitori della scuola Feltre, desideravo porre la vostra attenzione su quello che è successo in questa scuola nell’ultima settimana. E’successo che una decina di bambini (altrettanti nelle scuole Pini e Cima), regolarmente frequentanti con contentezza ed interesse da un anno e mezzo, da giovedì scorso non possono più venire a scuola. Sono i bambini sgomberati del campo rom di via Rubattino, che da una settimana dormono per strada, sotto i ponti, portandosi sempre dietro le loro cartelle, perché sperano almeno a scuola di tornare.

Per loro sono finiti cori, laboratori di botanica, magari il teatro, ma anche semplicemente lo studio dell’italiano e della matematica a cui si dedicavano, a detta di tutti, con tanta motivazione, forse dovuta all’essere stati ammessi per la prima volta al meraviglioso mondo della scoperta e della conoscenza delle cose. Tutto è finito tra le loro lacrime giovedì mattina, 19 novembre, quando alcune mamme e maestre delle scuole, che li hanno assistiti durante lo sgombero, hanno riferito di averli trovati già pronti con la cartella in spalla per venire a scuola. Ma da quella mattina a scuola non ci sono più venuti. Molti di loro non si sa neanche dove siano. Il 20 novembre il comune di Milano ha celebrato con molte manifestazioni la convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia che, tra gli altri fondamentali diritti alla sopravvivenza e alla salute, riconosce come fondamentale il diritto all’istruzione. All’art. 28 impegna gli Stati a garantire l’insegnamento primario obbligatorio e gratuito a tutti i bambini. Vi chiedo solo una riflessione, come genitori di questa scuola, e anche come cittadini di questa città, su quello che è successo. Riflessione che mi sarei aspettata facessero almeno gli amministratori e gli assessori cittadini. Nessuno purtroppo ha soluzioni in tasca ma la strada che era stata intrapresa era giusta. Quei bambini devono continuare a venire a scuola. Come genitore, come adulto responsabile, e come cittadina di un paese che spero civile, non posso che riaffermare banalmente che quei bambini sono bambini come i nostri.

Per me sono innanzitutto

BAMBINI CON LA CARTELLA.

Bianca Zirulia, una mamma della 3°B -Scuola Feltre

dicembre 1, 2009

URGENTE RIDURRE LE SPESE SUPERFLUE IN VISTA DI UN MIGLIORAMENTO DEL SERVIZIO

Filed under: dai genitori — ldvscuola @ 10:56 am

Il bilancio 2008 di Milano Ristorazione offre notevoli spunti di riflessione, ma emerge subito incomprensibile, quando si pensi che detta società opera in assoluto regime di monopolio,questa serie di spese

– spese pubblicità              euro  82.000
– depliant gadgets varie        euro 108.968
– contributi manifestazioni     euro 226.642
– convegni e meeting            euro  71.199
– stampati vari                 euro 139.557
– sponsorizzazioni              euro  54.800

 TOTALE                         euro 683.166

E’ una spesa assurda, a fronte di un aumento vicino al raddoppio di molte tariffe (come molti genitori si saranno accorti) .Soprattutto per una società che lavora in un regime di monopolio.

CHIEDIAMO TUTTI CHE SI RIDUCANO LE SPESE INUTILI (pagate da noi) e CHE SI MIGLIORI IL SERVIZIO!

scrivete a parliamoci@milanoristorazione.it 

 

 

Finanziaria 2010: 410 milioni per le scuole non statali

Filed under: 70472 — ldvscuola @ 10:00 am

Nell’anno finanziario 2009 erano 402, nel disegno di legge finanziaria 2010 sono diventati 406, dopo il passaggio in Senato sono diventati 410. Quanti saranno dopo l’approvazione definitiva?

Il 13 novembre il disegno di legge finanziaria 2010 è stato approvato dal Senato e inviato alla Camera.

Il bilancio del MIUR è stato modificato, a fronte di 400 milioni di tagli sono stati assegnati 28 milioni: 2 alla scuola primaria, 4 alle scuole non statali, 7 all’università che ne aveva persi 660, e 15 alla ricerca che ne aveva persi160.

Nel 2009 alle scuole non statali sono stati assegnati 402 milioni, il disegno di legge finanziaria 2010 ne ha aggiunti 4 e il Senato ne ha aggiunti altri 4, in tutto quindi siamo arrivati a 410.

Come sono distribuiti questi soldi?

Un quarto circa della torta va finire in Lombardia (23,1%). Lombardia, Campania, Veneto, Lazio, Emilia Romagna e Piemonte si accaparrano più del 70% dei finanziamenti, alle altre Regioni spettano quote inferiori al 5%.

Come vengono spesi questi soldi?

Sul bilancio del MIUR si legge:

“Spese per la partecipazione alla realizzazione del sistema pre – scolastico integrato. Contributi per il mantenimento di scuole elementari parificate. Sussidi e contributi a scuole secondarie non statali. Assegni, premi, sussidi, contributi per il mantenimento e la diffusione delle scuole dell’infanzia non statali.”

Quanti saranno dopo l’approvazione definitiva del disegno di legge?

Milano, 26 novembre 2009

novembre 27, 2009

Elementari, dal 2010 stop ai libri gratis

Filed under: rassegna stampa — ldvscuola @ 9:45 am
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Il Governo ha soppresso con la Finanziaria lo stanziamento di 103 milioni di euro per la fornitura gratuita dei libri di testo nella scuola dell’obbligo, «l’ultimo scippo del Governo alle famiglie, alla scuola e agli enti locali». Lo rende noto Manuela Ghizzoni, capogruppo del Pd in commissione Cultura alla Camera, chiedendo l’immediato intervento del ministro Gelmini.

«Il ministro Gelmini intervenga immediatamente per porre rimedio a questo ennesimo scippo. La gratuità dei libri nella scuola elementare – ricorda la parlamentare – è prevista per legge dal 1964. Dal 1998 e con le successive leggi finanziarie, fino a quella del 2007 del governo Prodi, la gratuità è stata estesa alle scuole secondarie in forme legate al reddito. Di segno opposto la politica del governo Berlusconi che ha completamente cancellato queste risorse”.

Ci sono poi due aspetti gravi di questo ennesimo colpo di mano. Da un lato – osserva Ghizzoni -. “Il governo taglia ancora una volta risorse fondamentali per la scuola e il diritto allo studio e non ha nemmeno il coraggio di farlo alla luce del sole, semplicemente non rinnova lo stanziamento di risorse stabilito dal centrosinistra nel 2007. Dall’altro lato l’esecutivo non toglie il diritto, ma intende scaricarne l’onere sulle famiglie e sugli enti locali».

Secondo l’esponente del Pd, se la Finanziaria non verrà cambiata, «i Comuni verranno privati dello stanziamento e, in base alla leggi vigenti, saranno costretti a erogare i libri gratuiti alla scuola primaria a loro spese». «Non possono scaricare tutti i tagli di Tremonti sui cittadini e sugli enti locali già in difficoltà. Ancora una volta la maggioranza- conclude – si riempie la bocca col federalismo e poi vara misure centraliste che deprimono gli enti locali, ormai considerati dei bancomat dalla maggioranza».

L’Unità- 24 novembre 2009

novembre 20, 2009

A proposito di accoglienza e diritti dell’INFANZIA…succede di fianco a noi

Filed under: dai genitori,iniziative in zona 3 — ldvscuola @ 2:26 pm

I GENITORI DELLA SCUOLA “BRUNO MUNARI” DI MILANO

PER L’ACCOGLIENZA E CONTRO LO SGOMBERO DEI BAMBINI ROM

di Associazione Genitori Scuola “Bruno Munari”

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L’Associazione Genitori della scuola Bruno Munari di via Feltre a Milano, denuncia l’azione violenta di sgombero che è stata attuata ieri ai danni di circa 50 bambini e delle loro famiglie occupanti il campo Rom di via Rubattino.

36 bambini frequentavano le nostre scuole e avevano avviato così un percorso di integrazione che per loro poteva rappresentare l’unica possibilità di accedere a un futuro migliore.

Lo sgombero non ha offerto a queste famiglie delle alternative concrete: abbiamo sentito che i bambini sopra i 6 anni sarebbero stati separati dalle madri. Alcuni sono finiti fuori provincia. Noi genitori non sappiamo se in questo momento i compagni di classe dei nostri figli hanno un riparo per dormire, né se torneranno nelle nostre scuole.

L’azione di sgombero era annunciata da settembre. Da allora i genitori dell’Associazione, con le comunità di S. Egidio, Padri Somaschi, Naga, con gli insegnanti delle scuole del circolo di via Pini hanno intrapreso molte iniziative di solidarietà e sensibilizzazione anche presso il Consiglio di Zona e le Commissioni consiliari del Comune di Milano.

Ora questi bambini hanno perso tutto e noi abbiamo perso l’occasione di dimostrare loro che siamo un paese democratico capace di accogliere persone e culture diverse dalla nostra, magari in difficoltà.

Abbiamo perso l’occasione di dimostrare ai nostri figli che la tolleranza e la convivenza civile sono valori alla base di una società democratica e che le diversità devono essere vissute e valorizzate come risorse. Che l’accoglienza è un valore universale che non distingue tra etnie, culture e paesi di provenienza (in questo caso, tra l’altro si tratta per la maggior parte di cittadini Rumeni, quindi appartenenti alla UE).

Ricordiamo che ieri si è celebrata la giornata mondiale dei diritti dell’infanzia: i bambini del campo rom di via Rubattino se ne saranno accorti?

novembre 19, 2009

Il Comune vende le colonie!

Filed under: rassegna stampa — ldvscuola @ 5:27 pm
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VERRANNO vendute per «fare cassa» e rimpolpare i magri bilanci del Comune alcune sedi storiche delle colonie estive per i bambini milanesi. Nonostante le promesse dell’ assessore alle Politiche sociali Mariolina Moioli, la giunta ha deliberato recentemente «di inserire nel processo di valorizzazione, fatta salva l’ approvazione del consiglio comunale, le case di vacanza di Recco e di Malcesine ed i terreni siti in Loano e Pietra Ligure». Si tratta di antiche ville, patrimonio storico dell’ amministrazione, usate d’ estate per le colonie e d’ inverno per i soggiorni di “Scuola natura“, anche se le liste d’ attesa sono sempre più lunghe. La decisione di smobilitare parte di quest’ antico patrimonio pubblico conferma le fosche previsioni del sindacato, che già mesi fa denunciava il rischio che il Comune rinunciasse a gestire in proprio strutture di vacanza, per affidare i bimbi milanesi ad alberghi privati. Così in effetti è andata l’ estate scorsa quando, di fronte a un aumento del 28 per cento delle domande per i soggiorni al mare da parte delle famiglie, erano chiuse per ristrutturazione le case di Recco e Andora: il Comune decise di dirottare i bimbi su strutture private a Lignano, Alassio, Rapallo, Loano e Marina di Altidona. Così furono soddisfatte ben 982 delle 3.499 prenotazioni arrivate, e il costo dell’ operazione fu di oltre 577mila euro. Contro la scelta di vendere le strutture di Recco e Malcesine si scaglia Tatiana Cazzaniga della Cgil funzione pubblica: «La richiesta per questo servizio è in aumento, il piano del Comune di svendere le strutture più piccole, anche se appena ristrutturate come nel caso di Recco, per aprirne di più grandi, è discutibile, visto che si è speso molto per i restauri e visto che il Comune “affitta” posti nelle strutture private». Il Comune ha speso per restaurare le ville storiche di Recco e di Andora rispettivamente 2 milioni e 950mila euro e 4 milioni e 560mila euro. Il sindacato ha chiesto un confronto al Comune per capire il destino dei dipendenti pubblici che lavorano nelle colonie, ma finora invano. Critiche al progetto arrivano anche dai consiglieri di opposizione Maurizio Baruffi, David Gentili e Carmela Rozza.

Zita Dazzi ‘Repubblica’

17 Novembre 2009

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