Genitori Preoccupati Scuola Leonardo da Vinci

aprile 23, 2010

A rischio il tempo pieno scelto dal 92 per cento delle famiglie

Filed under: rassegna stampa — ldvscuola @ 2:43 pm
Tags:

MILANO – «Questo taglio nelle scuole elementari di Milano è il più pesante dal dopoguerra a oggi»: i sindacati non usano mezzi termini per descrivere la situazione. Tanto che quest’anno è già stato denominato annus horribilis per le primarie. Perché a parlare chiaro, dicono, questa volta sono proprio i numeri. Ed eccoli qui: sulla carta si parla di 476 insegnanti in meno, ma che in realtà saranno 706. «Visto l’aumento di un centinaio di classi di tempo pieno a causa di quasi duemila alunni in più», spiega Attilio

Paparazzo (Cgil). Il direttore scolastico regionale Giuseppe Colosio si dice invece tranquillo e spera «in una collaborazione di tutti per affrontare al meglio la riorganizzazione». Questi conti, comunque, «sono stati fatti in proporzione e Milano è al di sotto della media regionale sul rapporto insegnanti- studenti. E sono in base sull’organico di diritto e non di fatto, quindi si può sperare in qualche miglioramento ». Ma il sentimento dei sindacati è proprio l’opposto. «A noi, che avremmo diritto al 40 per cento dell’organico regionale, danno oltre il 60 per cento dei tagli lombardi. Si favoriscono altre province», sottolinea Rita Frigerio (Cisl). E intanto le scuole si stanno preparando. Per il prossimo anno scolastico dovranno essere formate 7.209 classi a tempo e 557 a modulo in 303 circoli didattici. Servono quindi 15.103 insegnanti, ma che in realtà dovrebbero essere 15.190 per le classi in ospedali e scuole speciali. Il ministero e l’Ufficio scolastico hanno già chiarito: ci saranno 14.484 posti. Non uno di più. «Questo significa che si taglieranno 3 docenti per istituto». Quando il 92 per cento dei genitori ha scelto il tempo pieno. «Così si disattendono le promesse fatte alle famiglie ». E intanto la Cgil annuncia in ricorso al Tar, così come era stato fatto lo scorso anno. «Aspettiamo l’udienza il 13 maggio». Di tagli non vogliono neanche sentire parlare, ma se devono essere almeno siano «pensati in due tempi: adesso e a settembre». Però il provveditore Giuliana Pupazzoni ricorda che la «razionalizzazione in tre anni è voluta dall’articolo 64 della legge 133». Dunque non si può fare nulla. Nemmeno davanti alle proteste. Giusto ieri un presidio, l’ennesimo, davanti al provveditorato di genitori e insegnanti di Retescuole «per la difesa della scuola statale». L’associazione ha fatto una raccolta firme. E oggi ci sarà un nuovo incontro durante il quale si discuterà di come distribuire i tagli negli istituti. Ma si parlerà anche degli altri ordini di scuola. Alle superiori di primo grado si parla di una riduzione, a livello regionale, di 407 insegnanti, mentre in quelle di secondo grado di 1.689. «Ma almeno alle superiori c’è stata una riduzione delle ore». Questo però «non deve e non può giustificare. Perché un anno così disastroso non si era mai visto».

Benedetta Argentieri, Corriere della Sera

Annunci

marzo 24, 2010

Referendum LASAGNE…l’opzione SANA non è contemplata!

Filed under: dai genitori,rassegna stampa — ldvscuola @ 8:47 pm
Tags:

Dall’indimenticabile conduttore di ”piovono pietre…”

Gentili signori,

il vostro referendum sulle lasagne è la cosa più assurda, cretina e ridicola che abbia mai sentito, e questo è piuttosto grave in una gestione come quella di Milano Ristorazione, già ai minimi termini qualitativi.

Il metodo è assurdo: un “referendum” (ma chi vi scrive i testi?) da consegnare il 1 aprile, a scuole chiuse, il che significa, tra spogli e conteggi, arrivare ai risultati appena in tempo per la fine della scuola, a meno che non facciate gli exit-poll, le proiezioni e i ballottaggi.

Sul merito, invece, giù il cappello: nemmeno a Totò e Peppino sarebbero arrivati a tanto. In pratica voi ammettete di aver dato da mangiare ai nostri bambini lasagne contenenti cuoio, cotenna e peli di vacca (1). Giunte le

proteste, avete soppresso le lasagne. Questo significa una cosa sola, servire lasagne senza peli non è nella vostra

facoltà: o lasagne pelose o niente. Qualche settimana dopo, in preda a una bizzarra resipiscienza, avete deciso di rivedere la vostra decisione e ponete a noi genitori questa alternativa: niente lasagne, oppure lasagne farcite di cuoio, peli, cotenna (avete dimenticato un po’ di corna…). L’opzione “lasagne buone” non è contemplata. Però tenete molto a comunicarci che “tutto ciò è assolutamente irrilevante dal punto di vista igienico-sanitario” . E’ un’informazione preziosa: ce ne serviremo magari in qualche ristorante per fare i complimenti al cuoco dopo aver trovato peli, capelli, cotenne, code di topo e altro nella minestra, sempre se saremo così temerari da frequentare ristoranti di Milano Ristorazione.

Il vostro servizio – costoso, qualitativamente scadente e gestito in condizioni di monopolio (niente male per dei liberisti!) – non è in grado di licenziare per giusta causa un fornitore scadente e ci chiede di scegliere: niente cibo ocibo peloso. In più, sfiorate il ridicolo quando accusate le proteste dei genitori di essere “un attacco strumentale, molto probabilmente di natura pre-elettorale” (dalla patetica letterina del presidente di Milano Ristorazione, Professor Michele Carruba).

Siamo a questo: irritarsi perché i bambini trovano peli di mucca nelle lasagne è un attacco politico. Deduco che forse ne avete mangiate troppe.Vorrei concludere con un sereno invito alla vergogna, ma mi rendo conto che sarebbe tempo buttato.

Cordiali saluti

Alessandro Robecchi

Volete dire la vostra a Milano ristorazione:
scrivete a parliamoci@milanoristorazione.it

gennaio 16, 2010

ATTENZIONE: SCUOLA PARZIALMENTE NON AGIBILE

Filed under: rassegna stampa — ldvscuola @ 3:36 pm
Tags:

Rassegna stampa:

gennaio 13, 2010

30% PER CENTO: GELMINI SBAGLIA I CONTI

Filed under: in difesa della scuola pubblica,rassegna stampa — ldvscuola @ 4:30 pm

L’annuncio, la necessaria correzione, il pattinaggio amministrativo. Ma il messaggio del tetto del 30% agli stranieri in classe è chiaro: quelle ragazze e quei ragazzi sono un problema, un danno da ridurre. Così si ignorano i numeri reali, si calpestano le esperienze concrete e autonome delle

scuole, e si impone un modello di società chiusa.

Segregazione o integrazione? Quale di queste due finalità prevale nella circolare ministeriale che introduce un tetto del 30% alla presenza degli studenti stranieri nelle classi? Il testo, firmato da Mario Dutto, un direttore generale esperto della complessità del tema per aver operato a lungo in Lombardia misurandosi anche con esperimenti contrastati come quello della “scuola araba”, è indubbiamente abile. Un buon esercizio di pattinaggio amministrativo, tra norme di ispirazione inclusiva (come il DPR 394/1999) e intenzionalità politiche di tutt’altro segno. Ma l’ambiguità resta, e con essa i varchi a un utilizzo perverso della nuova regola.

Ambiguo, del resto, è il comportamento del ministro. Non sfugge la doppiezza politica e la tortuosità comunicativa di ciò che è accaduto nel giro di pochissime ore, tra l’8 e il 10 gennaio. Prima l’annuncio all’opinione pubblica dell’introduzione del tetto, con il testo della circolare ancora stranamente assente dal sito del ministero. Poi, in una trasmissione televisiva di due giorni dopo, la precisazione che il (more…)

dicembre 23, 2009

LO SGOMBERO DI VIA RUBATTINO:LA VERGOGNA DI MILANO

Filed under: rassegna stampa — ldvscuola @ 2:21 pm
Tags:

Recensione da Famiglia Cristiana

—————————————————————————————————

Famiglie divise, bambini lasciati soli, alunni cacciati da scuola.

Ma un’intera comunità di mamme e maestre si è ribellata.

«Ogni sgombero è una devastazione, ma questo… questo è stato l’apoteosi». Domenica 22 novembre, ore 16. Saveria, volontaria dell’associazione Naga, parla sul sagrato della chiesa di Sant’Ignazio, nel quartiere Feltre di Milano, palazzoni di mattoni rossi che corrono fino al parco Lambro e all’Ortica, l’antico borgo popolare cantato da Iannacci. Saveria assiste gli ultimi rom che hanno trovato rifugio nella notte sotto le volte della chiesa mentre raccolgono i loro stracci e si dissolvono nel pomeriggio piovigginoso. Lo sgombero è al numero 166, quello di via Rubattino, periferia est, un campo nomadi sorto in mezzo alle cattedrali gigantesche e spettrali delle vecchie fabbriche dismesse della Milano degli anni ’70: la ex Maserati, l’Innse (già Innocenti), la ex Enel. Proprio in quest’ultima area 250 rom vivevano tra cemento, immondizia e topi, senza luce e acqua. La metà erano minori.

Di questi però, 36 erano inseriti nelle scuole medie ed elementari della zona grazie al lavoro di accompagnamento iniziato dalla Comunità di Sant’Egidio. Un progetto che aveva dato risultati straordinari. Praticamente l’intera comunità scolastica si era affezionata a quei bambini. Dieci avevano frequentato con ottimi risultati già lo scorso anno, sempre assistiti dai volontari della comunità fondata da Andrea Riccardi. (more…)

novembre 27, 2009

Elementari, dal 2010 stop ai libri gratis

Filed under: rassegna stampa — ldvscuola @ 9:45 am
Tags:

Il Governo ha soppresso con la Finanziaria lo stanziamento di 103 milioni di euro per la fornitura gratuita dei libri di testo nella scuola dell’obbligo, «l’ultimo scippo del Governo alle famiglie, alla scuola e agli enti locali». Lo rende noto Manuela Ghizzoni, capogruppo del Pd in commissione Cultura alla Camera, chiedendo l’immediato intervento del ministro Gelmini.

«Il ministro Gelmini intervenga immediatamente per porre rimedio a questo ennesimo scippo. La gratuità dei libri nella scuola elementare – ricorda la parlamentare – è prevista per legge dal 1964. Dal 1998 e con le successive leggi finanziarie, fino a quella del 2007 del governo Prodi, la gratuità è stata estesa alle scuole secondarie in forme legate al reddito. Di segno opposto la politica del governo Berlusconi che ha completamente cancellato queste risorse”.

Ci sono poi due aspetti gravi di questo ennesimo colpo di mano. Da un lato – osserva Ghizzoni -. “Il governo taglia ancora una volta risorse fondamentali per la scuola e il diritto allo studio e non ha nemmeno il coraggio di farlo alla luce del sole, semplicemente non rinnova lo stanziamento di risorse stabilito dal centrosinistra nel 2007. Dall’altro lato l’esecutivo non toglie il diritto, ma intende scaricarne l’onere sulle famiglie e sugli enti locali».

Secondo l’esponente del Pd, se la Finanziaria non verrà cambiata, «i Comuni verranno privati dello stanziamento e, in base alla leggi vigenti, saranno costretti a erogare i libri gratuiti alla scuola primaria a loro spese». «Non possono scaricare tutti i tagli di Tremonti sui cittadini e sugli enti locali già in difficoltà. Ancora una volta la maggioranza- conclude – si riempie la bocca col federalismo e poi vara misure centraliste che deprimono gli enti locali, ormai considerati dei bancomat dalla maggioranza».

L’Unità- 24 novembre 2009

novembre 19, 2009

Il Comune vende le colonie!

Filed under: rassegna stampa — ldvscuola @ 5:27 pm
Tags: ,

VERRANNO vendute per «fare cassa» e rimpolpare i magri bilanci del Comune alcune sedi storiche delle colonie estive per i bambini milanesi. Nonostante le promesse dell’ assessore alle Politiche sociali Mariolina Moioli, la giunta ha deliberato recentemente «di inserire nel processo di valorizzazione, fatta salva l’ approvazione del consiglio comunale, le case di vacanza di Recco e di Malcesine ed i terreni siti in Loano e Pietra Ligure». Si tratta di antiche ville, patrimonio storico dell’ amministrazione, usate d’ estate per le colonie e d’ inverno per i soggiorni di “Scuola natura“, anche se le liste d’ attesa sono sempre più lunghe. La decisione di smobilitare parte di quest’ antico patrimonio pubblico conferma le fosche previsioni del sindacato, che già mesi fa denunciava il rischio che il Comune rinunciasse a gestire in proprio strutture di vacanza, per affidare i bimbi milanesi ad alberghi privati. Così in effetti è andata l’ estate scorsa quando, di fronte a un aumento del 28 per cento delle domande per i soggiorni al mare da parte delle famiglie, erano chiuse per ristrutturazione le case di Recco e Andora: il Comune decise di dirottare i bimbi su strutture private a Lignano, Alassio, Rapallo, Loano e Marina di Altidona. Così furono soddisfatte ben 982 delle 3.499 prenotazioni arrivate, e il costo dell’ operazione fu di oltre 577mila euro. Contro la scelta di vendere le strutture di Recco e Malcesine si scaglia Tatiana Cazzaniga della Cgil funzione pubblica: «La richiesta per questo servizio è in aumento, il piano del Comune di svendere le strutture più piccole, anche se appena ristrutturate come nel caso di Recco, per aprirne di più grandi, è discutibile, visto che si è speso molto per i restauri e visto che il Comune “affitta” posti nelle strutture private». Il Comune ha speso per restaurare le ville storiche di Recco e di Andora rispettivamente 2 milioni e 950mila euro e 4 milioni e 560mila euro. Il sindacato ha chiesto un confronto al Comune per capire il destino dei dipendenti pubblici che lavorano nelle colonie, ma finora invano. Critiche al progetto arrivano anche dai consiglieri di opposizione Maurizio Baruffi, David Gentili e Carmela Rozza.

Zita Dazzi ‘Repubblica’

17 Novembre 2009

ottobre 28, 2009

Le mamme dei disabili “Umiliati dai tagli”

Filed under: dai genitori,in difesa della scuola pubblica,rassegna stampa — ldvscuola @ 10:00 am
Tags:

Il viaggio nell’istituto milanese Don Gnocchi alla vigilia della beatificazione del fondatore.

 Bambini senza mani costretti ad attendere in mensa per mezz’ora prima di essere imboccati, perché la maestra non può dedicarsi a due piccoli.

Sono pronte a lottare fino a quando i loro figli «non avranno riconosciuto il diritto alla dignità». Per le mamme dei 70 ragazzini con disabilità gravissime che frequentano la scuola speciale statale ospitata alla fondazione Don Gnocchi, il giorno della beatificazione del fondatore «sarà un momento di dolore, visto come vengono trattati oggi i bambini». Lottano, le mamme, perché il ministero dell´Istruzione annulli i tagli che hanno ridotto da 60 a 45 le maestre in via Capecelatro. Vale a dire, al netto dei turni, mai più di 22 presenti nello stesso momento.

Dietro i numeri dell´organico c´è una storia di sofferenza quotidiana. Bambini senza mani costretti ad attendere in mensa per mezz´ora prima di essere imboccati, perché la maestra non può dedicarsi a due piccoli contemporaneamente. Donne che si trovano a spingere due carrozzine alla volta, perché la collega è stata mandata a casa per risparmiare. Ragazzini con gravi insufficienze motorie che nei momenti in cui l´insegnante si deve dedicare ai compagni si rannicchiano immobili, con il capo incassato fra le ginocchia. Per Mara Ugenti, una delle mamme, «è una vergogna per la società».

La fondazione, in quella sede dal 1960, ha inviato alle famiglie una lettera in cui chiede «la presenza di utenti e accompagnatori» alla celebrazione. Un invito che molte mamme hanno vissuto come un pugno nello stomaco. «Per i tagli della Gelmini dobbiamo portare da casa le posate e pagare il personale di supporto – dice Mara Goi – in queste condizioni è umiliante che si vogliano mostrare i bambini in processione». Bianca, sua figlia, ha 11 anni e da sei frequenta la scuola. Per lei, come per molti studenti, fare lezione significa passare le dita nella sabbia e ascoltare musiche dolci, per stimolare capacità sensoriali compromesse da una grave lesione celebrale. Da quando il numero di insegnanti è ridotto, a Bianca «capita di attendere per ore sdraiata o sul passeggino – racconta la madre – prima che una maestra possa occuparsi di lei». (more…)

luglio 8, 2009

Dalle stelle alle stalle. Come le scuole d’infanzia milanesi sono passate da livelli d’eccellenza a livelli d’assistenza

Filed under: dai genitori,rassegna stampa — ldvscuola @ 3:20 pm
Tags:

“Panico in classe per le lasagne pelose: setole di bovino nei piatti dei bambini delle scuole materne”, “Gli scarafaggi sfrattano i bambini dal nido”,”Cancelli chiusi alla riaperture delle scuole materne a settembre, le famiglie avvisate con sms alla fine d’agosto”…, quanti articoli come questi abbiamo trovato nei mesi scorsi nelle pagine di cronaca milanese? I servizi per l’infanzia milanesi, che in passato hanno fatto parlare di sé per le sperimentazioni creative, per i progetti pedagogici di alto livello, per i laboratori di Munari, oggi vengono citati dai quotidiani, perché infestati dagli scarafaggi, perché gli edifici sono poco sicuri, per la presenza di ingredienti ‘molto speciali’ come le setole di maiale nella dieta dei bambini, oppure per l’incapacità di dare risposte alle richieste delle famiglie e delle educatrici (liste d’attesa e organizzazione del servizio).

Milano per molti anni è stata all’avanguardia nel proporre sperimentazioni e nuovi modelli organizzativi per i servizi educativi all’infanzia, e che in passato, in particolare negli anni ’80, ha anticipato molte scelte innovative poi accolte e attuate a livello nazionale. (more…)

giugno 11, 2009

‘Riforma’ Gelmini alle medie….latino a pagamento!

Filed under: rassegna stampa — ldvscuola @ 4:21 pm
Tags:

Come si suol dire: stiamo tornando al “passato”: voto in condotta, maestro unico  ma, soprattutto: scuola di classe a pagamento!. E non siamo su scherzi a parte. Sono alcuni degli effetti della riforma Gelmini.

da Repubblica 9 giugno 2009

La riforma ha cancellato un posto da insegnante su dieci, sottoponendo l’orario scolastico a una dieta forzata: se fino a quest’anno c’erano abbastanza professori per organizzare laboratori anche per chi sceglieva il modulo da 30 ore settimanali, ora sono garantiti solo gli insegnamenti base (more…)

Pagina successiva »

Crea un sito o un blog gratuitamente presso WordPress.com.