Genitori Preoccupati Scuola Leonardo da Vinci

gennaio 30, 2009

CONFERMA l’ISCRIZIONE ALLA SCUOLA DI QUALITA’

Oggi è partita nella nostra scuola la campagna di conferma iscrizione al prossimo anno scolastico per i genitori delle attuali classi prime /seconde / terze/ quarte.

Questi sono i moduli

TEMPO PIENO conferma-tempo-pieno

MODULO conferma-modulo

Chiediamo a tutti i genitori di FIRMARE questo modulo dal proprio Rapp di classe. Saranno raccolti il giorno in cui verranno date le pagelle.

PERCHE’ IMPORTANTE FIRMARE:

– la circolare del Ministero di gennaio riporta chiaramente che le compresenze per le future 2e-3e-4e-5e sono a rischio, così come non è chiaro chi coprirà le ore mensa

– le ore di compresenza delle docenti sono fondamentali per dare qualità all’offerta formativa (lavori in gruppo, uscite didattiche, recupero). Si veda la delibera del collegio docenti di novembre deliberacollegio27nov08
– le compresenze saranno , sin dal prossimo anno, possibili solo se ci sarà l’organico sufficiente: bastano pochissimi docenti in meno nella scuola e diventa impossibile farle
– i moduli allegati sono una richiesta che una singola classe fa alla Dirigente (e – ancora più importante- all’Ufficio regionale di Milano) di fornire l’organico atto a garantire il servizio richiesto dalle famiglie. NON è un modulo ufficiale ma una richiesta volontaria e collettiva che serve a dare forza alle richieste della scuola.
Si richiede- in sostanza- che venga mantenuto per il prossimo anno il modello scolastico che noi genitori abbiamo sottoscritto (il POF= piano offerta formativa) all’atto dell’iscrizione in questa scuola e che la scuola vorrebbe (se avrà i mezzi per farlo !) riproporre anche per il prossimo anno.

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dicembre 14, 2008

Delibera collegio docenti scuola Leonardo da Vinci

DELIBERA DEL COLLEGIO DEI DOCENTI DEL 27 NOVEMBRE 2008
Il Collegio dei Docenti della Scuola “Leonardo da Vinci” nella seduta del 27 novembre 2008, si
esprime sui principi pedagogici e didattici che sono alla base dell’attuale offerta formativa della
nostra Scuola:
1. Tempo pieno: dalle 8,30 alle 16,30 dal lunedì al venerdì per un totale di 40 ore settimanali,
con due docenti contitolari che si dividono equamente le discipline e che sono presenti
contemporaneamente quattro ore alla settimana.
2. Tempo breve: 29 ore settimanali dal lunedì al venerdì, con due giorni dalle 8,30 alle 16,30
e tre giorni dalle 8,30 alle 12,30-13,00: su due classi opera un team formato da un
insegnante prevalente e da un docente che lavora in entrambe le sezioni. Sono previste
quattro ore di compresenza alla settimana.
Tale offerta si fonda sui seguenti principi
– La contitolarità e la collegialità del lavoro in team in quanto il confronto, risultato di
diversi punti di vista e di molteplici approfondimenti disciplinari, arricchisce la didattica, la
formazione personale del docente, la relazione con le famiglie. La pluralità dei docenti
favorisce anche una più adeguata conoscenza, comprensione e valutazione di ciascun
alunno.
– La compresenza di due insegnanti per alcune ore in ogni classe permette di
programmare percorsi di approfondimento o recupero disciplinare, di realizzare progetti ed
effettuare attività di laboratorio con un numero inferiore di bambini, di ampliare la didattica
con uscite e viaggi di istruzione.
– La possibilità per le famiglie di scegliere tra due diversi tempi-scuola, entrambi validi
e qualificati, in base alle proprie esigenze e preferenze.
Per ciò che riguarda l’accoglienza e l’ integrazione dei bambini stranieri il Collegio afferma la
validità del progetto presente nel Piano dell’Offerta Formativa, in cui i valori evidenziati sono
l’accettazione ed il rispetto del diverso in un’ottica di pieno riconoscimento dell’identità culturale di
ciascuno che, attraverso il dialogo, la comprensione e la collaborazione, diventano un
arricchimento per tutti. (more…)

novembre 22, 2008

Lettera aperta ai genitori dei futuri alunni della L.d.V.

Gentile genitore,

siamo un gruppo di mamme e papà che hanno i figli in questa scuola e ne apprezzano la serietà della dirigente, nonché la dedizione al lavoro e l’impegno delle insegnanti e del personale non docente.

Oggi lei è venuto a vedere come funziona la scuola primaria pubblica italiana: è tra le migliori al mondo e, tra i vari segmenti formativi del nostro paese (elementari-medie-università), è certamente quello che funziona meglio.

Come saprà, quello attuale è un modello educativo che consente di venire incontro alle esigenze delle famiglie:

tempo pieno – 40 ore settimanali dalle 8,30 alle 16,30 con due docenti co-titolari del corso specializzate/i e qualificate/i, con 4 ore di compresenza settimanali per seguire i bambini più bisognosi, effettuare uscite didattiche e laboratori;

modulo – 29 ore settimanali, con 2 giorni dalle 8,30 alle 16,30 e 3 dalle 8,30 alle 12,30-13, sempre con un team di insegnanti – su due classi un docente prevalente in ogni classe e un altro che lavora in entrambe le sezioni. Anche il modulo, attualmente, ha a disposizione 4 ore di compresenza settimanali.

Purtroppo, con i recenti tagli decisi dal governo questo modello didattico di eccellenza viene pesantemente messo in discussione. Non è un problema di grembiulini, voti in decimi o voti in condotta…il problema è MOLTO più serio: sono previsti “tagli” per circa 8 miliardi di euro in tre anni.

Il che vorrà dire

  • meno docenti
  • meno personale tecnico-amministrativo
  • meno ore di scuola
  • meno qualificazione nell’insegnamento dell’inglese
  • meno occasioni di approfondimento, laboratori, visite, progetti extra-curricolari
  • classi più affollate (è previsto un incremento graduale dei bambini per classe).

La qualità dell’insegnamento rischierà di risentirne fortemente (pensi ad una sola maestra con 30 alunni in classe!), come pure la permanenza dei nostri figli a scuola: dividere il tempo scuola in due parti (la mattina le lezioni e il pomeriggio il ‘dopo scuola’, cioè una sorta di parcheggio frequentato da alunni provenienti anche da diverse classi) snaturerà la qualità del tempo-pieno, che è invece progetto formativo continuo fatto da un tempo pieno di esperienze, didattica, laboratori, recupero, socialità.

Quello che sta accadendo è un vero e deliberato attacco alla scuola pubblica. Per questa ragione vi sono state molte proteste nelle scuole e tanti consigli di Istituto e collegi docenti si sono espressi contro questa manovra, che non è mai stata discussa con chi vive la scuola tutti i giorni (dirigenti/insegnati/alunni/genitori).

SI PUÒ FARE QUALCOSA PER EVITARE UN SIMILE SCEMPIO?

, facendo valere i nostri diritti, iscrivendo i nostri figli alla scuola pubblica e chiedendo la migliore qualità possibile del servizio.

Il decreto Gelmini è ormai legge… ma per essere operativo mancano ancora moltissimi passaggi: se facciamo sentire in modo forte l’esigenza della famiglie italiane, abbiamo la ragionevole speranza di impedire che lo diventi o – perlomeno – di attenuarne gli aspetti più deteriori.

In primo luogo, mancano i regolamenti applicativi e bisogna condizionarne il contenuto. Ma, soprattutto, il decreto (divenuto legge) offre alcune possibilità che vanno utilizzate. Vi si legge infatti: “Nei regolamenti si tiene comunque conto delle esigenze, correlate alla domanda delle famiglie, di una più ampia articolazione del tempo -scuola”.

Allora, secondo le esigenze familiari, all’atto dell’iscrizione è importantissimo che si chieda che venga garantito il tempo pieno oppure il modulo, così come sono ora, in modo che il prossimo anno la nostra Scuola possa riproporre l’offerta didattica attuale.

CHIEDETELO CON FORZA AI DIRIGENTI SCOLASTICI,

AL MOMENTO DELL’ISCRIZIONE.

Non facciamo l’errore di pensare che tutto si aggiusterà, che i maestri che rimarranno, poiché sono bravi, riusciranno comunque a garantire una scuola di qualità: oltre un certo limite le cose rischiano di non funzionare più!

PER QUESTO NON POSSIAMO FARE FINTA DI NULLA,

PER QUESTO DOBBIAMO FARCI SENTIRE

Un gruppo di genitori preoccupati della scuola LDV

genitorildv.wordpress.com

Lettera distribuita ai genitori dei futuri ‘leonardini’ il 24 novembre 2008

novembre 19, 2008

Musica, maestro!

Filed under: iniziative alla Leonardo da Vinci — ldvscuola @ 9:00 am
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Sabato 22 novembre, in molte città del milanese vi sono state dimostrazioni molto sonore per una scuola di qualità. Genitori, bambini e insegnati delle scuole si sono trovate per cantare e suonare la marcia trionfale dell’Aida, accompagnati da musicisti, orchestrali e cantanti !

guarda il video! :http://www.youtube.com/watch?v=sNJVhtdSxw8

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ottobre 21, 2008

Assemblea del 21-10-08-> materiale

Nella sezione DOCUMENTI, a destra, trovate del materiale informativo.

ottobre 10, 2008

Quale futuro per la nostra scuola?

La riforma del sistema di istruzione messa in atto dal governo (mediante la procedura del decreto legge – avviata senza alcuna discussione) sta agitando tanto il mondo della scuola quanto le famiglie. Il governo ha programmato un risparmio in un triennio di circa 8 miliardi di euro di finanziamenti all’istruzione e una delle principali voci di risparmio è costituita dal ritorno alla figura dell’insegnante unico nella scuola elementare e della riduzione dell’orario a 24 ore settimanali.
Ogni ordine di scuola è ‘tagliato’ dai finanziamenti (medie, materne etc)

Ma che cosa vorrà dire ritornare al maestro unico? Alcuni di noi, forse ripensando con nostalgia agli anni della propria infanzia, si dicono favorevoli. In fondo – dicono – quel sistema funzionava bene, era semplice e dava risultati solidi. Per alcuni è stato certamente così.
Ma per quanti non è stato così e si è deciso di cambiarlo ? In ogni caso quel che poteva andar bene 30-40 anni fa (quando le mamme non lavoravano, il computer non esisteva, la conoscenza dell’inglese era riservata a poche persone) non è detto che funzioni anche oggi. Piuttosto che cercare subito risposte vorremmo riflettere con voi su alcune questioni:
• CI RIGUARDA QUESTA RIFORMA? E’ proprio vero che la ‘scamperemo’ perché abbiamo dei figli che frequentano ora la scuola primaria e quindi…non ci interessa
• L’attuale sistema della scuola elementare è così disastroso e costoso da dover essere rivoluzionato?

 • Quanti bambini componevano le classi delle scuole elementari del maestro unico? Quanti erano diversamente abili?

 • Quanti bambini stranieri erano presenti, specie di recente o recentissima immigrazione?

• Quanti bambini avevano entrambi i genitori che lavoravano?

• Come erano gestiti e organizzati e da chi venivano pagati gli eventuali pomeriggi a scuola?

• Quante discipline venivano affrontate? Ad esempio, rientravano nel piano di studi l’inglese, l’informatica, la musica, l’educazione motoria, stradale, ambientale?

• Quante uscite didattiche (gite d’istruzione, visite a musei ecc.) potevano essere effettuate e con quanti e quali accompagnatori?

 • Quanti di coloro che provenivano da condizioni sociali disagiate hanno proseguito il loro percorso di studi oltre la soglia della scuola media?

 • Pensate che una maestra sola di fronte a una classe di 25–30 bambini avrebbe sufficiente tempo per seguire con la dovuta attenzione il percorso di apprendimento di ognuno di loro?

 • Credete che il compito fondamentale della scuola elementare sia solo di insegnare “a leggere, a scrivere e a far di conto” o pensate che la scuola debba anche contribuire a formare la personalità di un bambino, ad arricchirla, a sviluppare la sua capacità di comprensione del mondo e a trasmettere valori come la curiosità, il rispetto, la solidarietà?

Per saperne di più e capire cosa ci aspetta ne parliamo con genitori e insegnanti martedi 21 ottobre dalle 20,30 alle 22,30 presso la scuola

  

 

 

 

 

 

 

 

 

  

 

 

 

 

 

 

 

  

 

 

 

 

 

 

  

 

 

 

 

 

  

 

 

 

 

  

 

 

 

  

 

 

  

 

  

 

  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Lettera aperta a tutto il personale ATA della scuola

Filed under: in difesa della scuola pubblica,iniziative alla Leonardo da Vinci — angeloripamonti @ 9:05 pm

 

L’on. Calderoli (ministro della Semplificazione) vuole «ricollocarvi alla ramazza»(sobria dichiarazione del 7 ottobre 2008)…L’on. Brambilla (viceministro con delega al Turismo) propone di trovarvi un bell’impiego nel turismo, magari vicino a casa (5 settembre 2008)…L’on. Gelmini (ministro dell’Istruzione) e l’on. Tremonti (Economia) hanno stabilito di ridurre il vostro numero di 44.500 unità in 3 anni (decreto Gelmini, 1° settembre 2008)…Noi genitori dei bimbi della Leonardo, invece, vorremmo avervi con noi, all’assemblea che abbiamo organizzato presso la nostra scuola – con il consenso della Dirigente – per martedì 21 ottobre, dalle 20,30 alle 22,30  in modo da ascoltare la vostra opinione su quanto sta accadendo e farci raccontare anche da voi (oltre che dalle insegnanti) quale tipo di scuola attende i nostri figli alla luce dei tagli previsti dal Governo.

 

 

 

ASSEMBLEA 21 OTTOBRE!

Filed under: iniziative alla Leonardo da Vinci — angeloripamonti @ 8:57 pm
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Il 21 ottobre presso la scuola Leonardo da vinci si terrà l’assemblea sulla ‘riforma’ Gelmini ORE 20.30-22,30 scuola leonardo da Vinci

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