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dicembre 11, 2008

Breaking news: maestro unico facoltativo ?

Filed under: rassegna stampa — ldvscuola @ 5:14 pm
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Rassegna stampa: dal sito di Repubblica dell 11-12-2008

Che la mobilitazione dei genitori, delle insegnati, degli studenti sia servita a far ragionare il governo ?

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ROMA – Rinviata di un anno la riforma delle scuole superiori. E’ il primo risultato del braccio tra mondo della scuola e governo condotto negli ultimi due mesi. Ma dall’incontro con i sindacati a Palazzo Chigi, concluso da poco, emergono altre importanti novità. Salta, in pratica, il maestro unico alla scuola elementare e viene confermato il tempo pieno di 40 ore alla scuola elementare. Le importanti novità, che rappresentano un’autentica marcia indietro dell’esecutivo, sono scaturite da un mini vertice svoltosi ieri tra il premier, Silvio Berlusconi, il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini, il collega dell’Economia, Giulio Tremonti e il presidente della commissione Cultura della Camera, Valentina Aprea.

La novità senz’altro più importante è lo slittamento di un anno (al 2010/2011) della riforma delle scuole superiori: licei, istituti tecnici. Per l’istruzione professionale è tutto ancora in alto mare. I regolamenti verranno presentati al Consiglio dei ministri del prossimo 18 dicembre ma la riforma partirà dal primo settembre 2010. “Per dare modo alle scuole e alle famiglie – si legge in una nota del ministero – di essere correttamente informate sui rilevanti cambiamenti e sulle innovazioni degli indirizzi”. Sul secondo ciclo “si aprirà un confronto con tutti i soggetti della scuola sull’applicazione metodologico-didattica dei nuovi regolamenti”.

I punti principali della riforma prevede “lo snellimento e la semplificazione degli indirizzi scolastici, più legame tra le richieste del mondo del lavoro e la scuola, il riordino degli istituti tecnici e più opportunità per le famiglie”. Dagli 820 indirizzi scolastici (tra sperimentazioni e ordinamenti) si passa a 5 licei (classico, scientifico, artistico, delle scienze umane, linguistico e musicale) e 11 indirizzi per quanto riguarda gli istituti tecnici. Inoltre, “saranno messe a regime le migliori esperienze delle sperimentazioni” e verranno aumentate le ore di “studio della lingua inglese, delle discipline scientifiche e di matematica”.


La riforma delle scuola primaria (l’ex elementare e media) e della secondaria di primo grado (la scuola media) partirà dal prossimo anno ma rispetto al disegno della Gelmini subirà alcune importanti modifiche. Salta infatti il maestro unico alla scuola elementare (con impegni di 24 ore settimanali) che si trasforma in “maestro prevalente”. Come era stato chiesto, infatti, dalla commissione Cultura della Camera l’orario settimanale di 24 ore sarà solo una opzione che le famiglie potranno chiedere accanto alle 27 e alle 40 ore. Nessuno obbligo, quindi, per le scuole.

La scuola dell’infanzia dove erano a rischio le 40 ore settimanali del cosiddetto “tempo normale” resterà praticamente invariata e viene confermato il Tempo pieno con due insegnanti per classe, così come richiesto dal Parere Aprea. Alle medie l’orario settimanale sarà di 30 ore anziché 29 come ipotizzato dal Piano-Gelmini. Il numero massimo di alunni per classe non verrà elevato. Infine, il Governo, si è dichiarato disponibile ad aprire un tavolo sul precariato. La marcia indietro del governo non soddisfa Flc Cgil e Cobas che confermano lo sciopero generale di domani.

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Dal sito di Libero del 11.12.08

Nuova bozza sul maestro unico A settembre 2009 partirà invece comunque la via riforma della scuola primaria con l’introduzione del maestro “prevalente”. Il provvedimento arriverà in Consiglio dei ministri il 18 dicembre e sono anche previsti cambiamenti rispetto all’impianto originale. Stando a quanto hanno fatto sapere le parti sindacali, durante l’incontro a Palazzo Chigi, l’esecutivo di centrodestra avrebbe infatti presentato una bozza di documento che in parte recepisce le richieste arrivate dal mondo della scuola. La scuola dell’infanzia rimarrebbe sostanzialmente com’è, alle elementari verrebbe garantito il tempo pieno con due insegnanti per classe (accogliendo in sostanza quanto contenuto nel cosiddetto “Parere Aprea” (redatto da Valentina Aprea, responsabile delle politiche scolastiche di Forza Italia), alle scuole medie l’orario sarebbe di 30 ore settimanali e non più 29 come ipotizzato e verrebbe garantito il tempo prolungato con la possibilità di arrivare a 40 ore. Ma tra i punti più interessanti c’è certamente quello che riguarda la il sostanziale ritiro del maestro unico che diverrebbe “prevalente” (accompagnato da quello di inglese e religione) e, inoltre, a scelta delle famiglie. Tra le altre cose, non verrebbe più innalzato il numero massimo di alunni per classe. Il governo, sempre secondo le stesse fonti, sarebbe disponibile ad aprire un tavolo sul precariato e in ballo ci sarebbe la possibilità di estendere ai dipendenti della scuola gli sgravi fiscali sulla retribuzione accessoria

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