Genitori Preoccupati Scuola Leonardo da Vinci

novembre 22, 2008

Lettera aperta ai genitori dei futuri alunni della L.d.V.

Gentile genitore,

siamo un gruppo di mamme e papà che hanno i figli in questa scuola e ne apprezzano la serietà della dirigente, nonché la dedizione al lavoro e l’impegno delle insegnanti e del personale non docente.

Oggi lei è venuto a vedere come funziona la scuola primaria pubblica italiana: è tra le migliori al mondo e, tra i vari segmenti formativi del nostro paese (elementari-medie-università), è certamente quello che funziona meglio.

Come saprà, quello attuale è un modello educativo che consente di venire incontro alle esigenze delle famiglie:

tempo pieno – 40 ore settimanali dalle 8,30 alle 16,30 con due docenti co-titolari del corso specializzate/i e qualificate/i, con 4 ore di compresenza settimanali per seguire i bambini più bisognosi, effettuare uscite didattiche e laboratori;

modulo – 29 ore settimanali, con 2 giorni dalle 8,30 alle 16,30 e 3 dalle 8,30 alle 12,30-13, sempre con un team di insegnanti – su due classi un docente prevalente in ogni classe e un altro che lavora in entrambe le sezioni. Anche il modulo, attualmente, ha a disposizione 4 ore di compresenza settimanali.

Purtroppo, con i recenti tagli decisi dal governo questo modello didattico di eccellenza viene pesantemente messo in discussione. Non è un problema di grembiulini, voti in decimi o voti in condotta…il problema è MOLTO più serio: sono previsti “tagli” per circa 8 miliardi di euro in tre anni.

Il che vorrà dire

  • meno docenti
  • meno personale tecnico-amministrativo
  • meno ore di scuola
  • meno qualificazione nell’insegnamento dell’inglese
  • meno occasioni di approfondimento, laboratori, visite, progetti extra-curricolari
  • classi più affollate (è previsto un incremento graduale dei bambini per classe).

La qualità dell’insegnamento rischierà di risentirne fortemente (pensi ad una sola maestra con 30 alunni in classe!), come pure la permanenza dei nostri figli a scuola: dividere il tempo scuola in due parti (la mattina le lezioni e il pomeriggio il ‘dopo scuola’, cioè una sorta di parcheggio frequentato da alunni provenienti anche da diverse classi) snaturerà la qualità del tempo-pieno, che è invece progetto formativo continuo fatto da un tempo pieno di esperienze, didattica, laboratori, recupero, socialità.

Quello che sta accadendo è un vero e deliberato attacco alla scuola pubblica. Per questa ragione vi sono state molte proteste nelle scuole e tanti consigli di Istituto e collegi docenti si sono espressi contro questa manovra, che non è mai stata discussa con chi vive la scuola tutti i giorni (dirigenti/insegnati/alunni/genitori).

SI PUÒ FARE QUALCOSA PER EVITARE UN SIMILE SCEMPIO?

, facendo valere i nostri diritti, iscrivendo i nostri figli alla scuola pubblica e chiedendo la migliore qualità possibile del servizio.

Il decreto Gelmini è ormai legge… ma per essere operativo mancano ancora moltissimi passaggi: se facciamo sentire in modo forte l’esigenza della famiglie italiane, abbiamo la ragionevole speranza di impedire che lo diventi o – perlomeno – di attenuarne gli aspetti più deteriori.

In primo luogo, mancano i regolamenti applicativi e bisogna condizionarne il contenuto. Ma, soprattutto, il decreto (divenuto legge) offre alcune possibilità che vanno utilizzate. Vi si legge infatti: “Nei regolamenti si tiene comunque conto delle esigenze, correlate alla domanda delle famiglie, di una più ampia articolazione del tempo -scuola”.

Allora, secondo le esigenze familiari, all’atto dell’iscrizione è importantissimo che si chieda che venga garantito il tempo pieno oppure il modulo, così come sono ora, in modo che il prossimo anno la nostra Scuola possa riproporre l’offerta didattica attuale.

CHIEDETELO CON FORZA AI DIRIGENTI SCOLASTICI,

AL MOMENTO DELL’ISCRIZIONE.

Non facciamo l’errore di pensare che tutto si aggiusterà, che i maestri che rimarranno, poiché sono bravi, riusciranno comunque a garantire una scuola di qualità: oltre un certo limite le cose rischiano di non funzionare più!

PER QUESTO NON POSSIAMO FARE FINTA DI NULLA,

PER QUESTO DOBBIAMO FARCI SENTIRE

Un gruppo di genitori preoccupati della scuola LDV

genitorildv.wordpress.com

Lettera distribuita ai genitori dei futuri ‘leonardini’ il 24 novembre 2008

Annunci

Lascia un commento »

Non c'è ancora nessun commento.

RSS feed for comments on this post.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...

Crea un sito o un blog gratuitamente presso WordPress.com.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: