Genitori Preoccupati Scuola Leonardo da Vinci

ottobre 10, 2008

Quale futuro per la nostra scuola?

La riforma del sistema di istruzione messa in atto dal governo (mediante la procedura del decreto legge – avviata senza alcuna discussione) sta agitando tanto il mondo della scuola quanto le famiglie. Il governo ha programmato un risparmio in un triennio di circa 8 miliardi di euro di finanziamenti all’istruzione e una delle principali voci di risparmio è costituita dal ritorno alla figura dell’insegnante unico nella scuola elementare e della riduzione dell’orario a 24 ore settimanali.
Ogni ordine di scuola è ‘tagliato’ dai finanziamenti (medie, materne etc)

Ma che cosa vorrà dire ritornare al maestro unico? Alcuni di noi, forse ripensando con nostalgia agli anni della propria infanzia, si dicono favorevoli. In fondo – dicono – quel sistema funzionava bene, era semplice e dava risultati solidi. Per alcuni è stato certamente così.
Ma per quanti non è stato così e si è deciso di cambiarlo ? In ogni caso quel che poteva andar bene 30-40 anni fa (quando le mamme non lavoravano, il computer non esisteva, la conoscenza dell’inglese era riservata a poche persone) non è detto che funzioni anche oggi. Piuttosto che cercare subito risposte vorremmo riflettere con voi su alcune questioni:
• CI RIGUARDA QUESTA RIFORMA? E’ proprio vero che la ‘scamperemo’ perché abbiamo dei figli che frequentano ora la scuola primaria e quindi…non ci interessa
• L’attuale sistema della scuola elementare è così disastroso e costoso da dover essere rivoluzionato?

 • Quanti bambini componevano le classi delle scuole elementari del maestro unico? Quanti erano diversamente abili?

 • Quanti bambini stranieri erano presenti, specie di recente o recentissima immigrazione?

• Quanti bambini avevano entrambi i genitori che lavoravano?

• Come erano gestiti e organizzati e da chi venivano pagati gli eventuali pomeriggi a scuola?

• Quante discipline venivano affrontate? Ad esempio, rientravano nel piano di studi l’inglese, l’informatica, la musica, l’educazione motoria, stradale, ambientale?

• Quante uscite didattiche (gite d’istruzione, visite a musei ecc.) potevano essere effettuate e con quanti e quali accompagnatori?

 • Quanti di coloro che provenivano da condizioni sociali disagiate hanno proseguito il loro percorso di studi oltre la soglia della scuola media?

 • Pensate che una maestra sola di fronte a una classe di 25–30 bambini avrebbe sufficiente tempo per seguire con la dovuta attenzione il percorso di apprendimento di ognuno di loro?

 • Credete che il compito fondamentale della scuola elementare sia solo di insegnare “a leggere, a scrivere e a far di conto” o pensate che la scuola debba anche contribuire a formare la personalità di un bambino, ad arricchirla, a sviluppare la sua capacità di comprensione del mondo e a trasmettere valori come la curiosità, il rispetto, la solidarietà?

Per saperne di più e capire cosa ci aspetta ne parliamo con genitori e insegnanti martedi 21 ottobre dalle 20,30 alle 22,30 presso la scuola

  

 

 

 

 

 

 

 

 

  

 

 

 

 

 

 

 

  

 

 

 

 

 

 

  

 

 

 

 

 

  

 

 

 

 

  

 

 

 

  

 

 

  

 

  

 

  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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1 commento »

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    Commento di minecraft — ottobre 8, 2014 @ 5:44 pm


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